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Cashmere e seta

Il cashmere e seta

Il cashmere è una fibra tessile estremamente pregiata ottenuta dal pelo della capra Hircus, la sua mano è molto morbida, vellutata e calda.

capre del cashmere

Le origini

Il nome deriva dalla regione del KASHMIR, oggi divisa tra Cina, Pakistan e India, dove questa fibra era usata dai pastori degli altipiani asiatici per rivestire l’interno delle tende e come drappi da indossare per ripararsi dal freddo. Nonostante si narri che il cashmere fosse noto fin dai tempi dell’impero romano, è solo verso il 1800 che inizia una diffusione in grande scala grazie alle compagnie commerciali inglesi e francesi.

Le caratteristiche

Le straordinarie qualità di questa fibra derivano ovviamente dalle estreme condizioni climatiche dove vivono le capre Hircus; (in inverno si raggiungono i – 30°),  per proteggersi da questi rigori, le capre sviluppano un sotto pelo molto fitto e morbido, detto duvet; il segreto del cashmere sta nella finezza delle fibre, (14 micron), di fatto ben più sottili di quelle della lana Merino (24 micron); vista la densità del duvet, la naturale camera d’aria interna, tipica di tutte le fibre laniere, è amplificata in modo significativo e crea un isolamento perfetto.

La produzione

Le fibre di cashmere, vengono “prelevate” dalle capre Hircus in primavera, non appena il clima si fa più mite , usando un apposito pettine, di fatto gli animali vengono pettinati nella zona della pancia e del sottogola, dove il duvet è più folto e morbido; questo processo, è molto rispettoso e non invasivo nei confronti delle capre e consente di ottenere circa 150/200 grammi di cashmere di prima qualità.

La trasformazione

L’Italia è il primo pese al mondo per la trasformazione della fibra in filato e poi in tessuto; sono infatti ubicate in Piemonte, nella zone del biellese e della Valsesia, le aziende più importanti del mondo che lavorano questo materiale; qui le fibre di qualità superiore (quelle più lunghe), vengono lavorate; grazie alle acque pure dei torrenti Sesia e Cervo il prodotto finale raggiunge un’eccellenza unica.

L’aggiunta della seta

Per rendere il cashmere idoneo alla produzione di intimo, è aggiunta della seta pura in misura del 30%; lo scopo è quello di rendere il filato più resistente ed idoneo per la tessitura con le macchine circolari. Il tessuto diventa molto morbido ma meno soggetto all’usura; la resistenza ai frequenti lavaggi a cui l’intimo è sottoposto, ne beneficia in modo significativo.

Prodotti realizzati in cashmere e seta

Girocollo mezze maniche 

Collo a v mezze maniche

Girocollo maniche lunghe

Collo a V maniche lunghe

Mutanda lunga

Altre risorse sul cashmere

Articolo Wikipedia